Il Flauto Magico

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Trama

Atto I
Libretto editore Barion 1940

L'azione si svolge in una zona che per alcuni aggettivi sembra l'Egitto, trasfigurato in una dimensione fantastica e fiabesca.

Il principe Tamino sta fuggendo da un serpente e gli vengono incontro le tre dame della Regina della notte per aiutarlo. Le dame lo presentano alla Regina della notte, Astrifiammante, che lamenta il dolore per la scomparsa della figlia Pamina, rapita dal malvagio Sarastro. Tamino, affascinato da un ritratto della giovane, decide di andare con l'uccellatore Papageno a salvare la principessa. Le Dame consegnano a Tamino un flauto magico e un Glockenspiel fatato a Papageno. Tamino e Papageno si incamminano verso il tempio di Sarastro, sotto la guida di tre fanciulli. Papageno giunge per primo al tempio e penetra persino nella stanza dove il perfido moro Monostatos tiene imprigionata Pamina.

Papageno e Pamina, scacciando Monostatos, tentano la fuga. Tamino frattanto giunge di fronte a tre templi (Natura, Ragione e Saggezza) e si confronta con un sacerdote che, oltre a smontare l'immagine di un Sarastro cattivo, pone domande a Tamino sul suo essere uomo. Tamino, sconcertato e disorientato, suona il flauto magico nella speranza di far comparire Pamina, invano. Trascinato da Monostatos, viene successivamente condotto al cospetto di Sarastro (alla presenza anche di Pamina) che lo libera e gli dice che, se vorrà entrare nel suo regno con Papageno, dovrà purificarsi superando tre prove. Tamino e Pamina si riconoscono e subito si amano.
Karl Friedrich Schinkel Apparizione della Regina della notte. Gouache per una scenografia (1815) de Il flauto magico
Scena da Il flauto magico. Fife Opera

Atto II

Sarastro invoca Iside ed Osiride affinché aiutino spiritualmente Papageno e Tamino, che quindi iniziano la prima prova: dovranno stare in silenzio, qualunque cosa accada. Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe baciarla, ma è cacciato da Astrifiammante che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare l’intrigo se Pamina non l’amerà. Sopraggiunge Sarastro; dopo aver scacciato Monostatos, si rivolge paternamente a Pamina e le spiega che solo l’amore, non la vendetta, conduce alla felicità.

Pamina cerca di parlare a Tamino, ma il giovane - essendo ancora sottoposto alla prova del silenzio - non può. Lei crede che non l'ami più, e, colta dal dolore, medita il suicidio, ma viene fermata da tre ragazzi che le confidano che Tamino è ancora innamorato di lei. Durante questa prova, Papageno parla con una vecchina che, poco più tardi, si rivelerà essere Papagena, una donna simile a lui e di cui subito si innamora. Tamino e Pamina superano le due successive prove: l'attraversamento dell'acqua e del fuoco. Ma subito dopo arrivano Astrifiammante, Monostatos e le tre dame per sconfiggere Sarastro. Un terremoto li fa inabissare e così si celebra la vittoria del bene sul male. Pamina e Tamino vengono accolti nel regno solare di Sarastro.

Programma e cast

Direttore di scena: Simon McBurney
Revisione: Josie Daxter
Scenografia: Michael Levine
Custome design: Nicky Gillibrand
Coreografia: Josie Daxter
Illuminazione: Jean Kalman
Video: Finn Ross
Produzione: Opera Nazionale Olandese
Coro del Gran Teatre del Liceu (Conxita Garcia, direttore)
Orchestra Sinfonica del Gran Teatre del Liceu
Direttore d'orchestra: Gustavo Dudamel


Cast


Sarastro: Stephen Milling - 20,22,26,28 giugno e 1 luglio
    John Relyea - 21,25,27,30 giugno e 2 luglio
Tamino: Javier Camarena - 20,22,26,28 giugno e 1 luglio
Julien Behr - 21,25,27,30 giugno e 2 luglio
Speaker: Matthias Goerne
    
Sacerdote / Uomini in armatura 1: Albert Casals
    
Sacerdote / Uomini in armatura 2: David Lagares
    
La regina della notte: Kathryn Lewek - 20,22,26,28 giugno e 1 luglio
Sara Blanch - 21,25,27,30 giugno e 2 luglio

Pamina: Lucy Crowe - 20,22,26,28 giugno e 1 luglio
Núria Rial - 21,25,27,30 giugno e 2 luglio

Prima Signora: Berna Perles
    
Seconda Signora: Gemma Coma-Alabert
    
Terza Signora: Marta Infante
    
Papagena: Serena Sáenz
    
Papageno: Thomas Oliemans - 20,22,26,28 giugno e 1 luglio
Joan Martín-Royo - 21,25,27,30 giugno e 2 luglio

Monostatos: Roger Padullés

Gran Teatre del Liceu

Il Gran Teatre del Liceu, conosciuto anche come El Liceu, è il teatro attivo più antico e prestigioso di Barcellona e uno dei più importanti teatri d'opera del mondo.

Sito nella Rambla dels Caputxins è palcoscenico, da più di 150 anni (1847), delle più prestigiose opere e dei migliori cantanti del mondo, nonché simbolo e luogo di incontro dell'aristocrazia e della borghesia catalana.

Teatro dell'Opera di Barcellona, il Gran Teatre del Liceu, è stata fondata sulla Rambla nel 1847 ed ha continuato negli anni a svolgere il suo ruolo di centro culturale e artistico e uno dei simboli della città.

Oggi è di proprietà pubblica (da parte del Governo della Catalogna, Comune di Barcellona, Barcellona Consiglio Provinciale e il Ministerio de Educación, Cultura y Deporte) e gestito dalla Fundació del Gran Teatre del Liceu che, oltre agli organismi di cui sopra, incorpora il Consiglio Patrocinio e la Societat del Gran Teatre del Liceu (la vecchia società dei proprietari).

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