Arie e canti natalizi, cori d’opera ed estratti sinfonici
Un rituale contemporaneo in cui tradizione, emozione ed eccellenza artistica convergono in un unico gesto.
Per il secondo anno consecutivo, affermandosi come concerto tradizionale di Capodanno nel nostro Paese, l’Orchestra e il Coro del Gran Teatre del Liceu, con Jonathan Nott come nuovo direttore principale, ci ricordano che l’arte del suono è forse la forma più pura di trascendenza. Con questo spirito di comunione e speranza, il Gran Teatre del Liceu lo celebra nuovamente, riaffermando così la propria ambizione di diventare un punto di riferimento nel calendario musicale: un rituale contemporaneo in cui tradizione, emozione ed eccellenza artistica convergono in un unico gesto.
Dopo l’impatto e la forza simbolica della sua prima edizione, questo concerto consolida una collaborazione artistica di grande valore. In questa occasione, Jonathan Nott, rinomato per l’eleganza del gesto, la dimensione spirituale che conferisce alla musica e la profonda conoscenza del repertorio universale, pone la sua bacchetta al servizio di un concerto di grande sensibilità, attraverso un programma che mette in luce la ricchezza del belcanto, la solennità del repertorio sinfonico e lo spirito luminoso tipico di questo periodo di rinnovamento e aspirazione collettiva.
I soprani Ermonela Jaho e Núria Rial, il tenore Freddie De Tommaso e il controtenore Jakub Józef Orliński, ampiamente ammirati in tutto il mondo e contraddistinti da un’intensa espressione drammatica, sono capaci di elevare ogni frase con una forza teatrale avvincente. Si distinguono per la luminosità della linea vocale, la raffinatezza del fraseggio e un’energia scenica che li rende artisti profondamente magnetici.
Insieme, sotto la direzione ispirata di Nott, danno vita a un programma che unisce estratti operistici e brani emblematici di questo periodo, celebrando una serata che, in questa seconda edizione, si conferma come uno spazio privilegiato d’incontro, un viaggio emotivo di straordinaria bellezza e un’affermazione del potere della musica come linguaggio di rinnovamento e speranza.